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Periodico registrato presso il Tribunale di Ancona n. 13 del 10 maggio 2012

ISSN: 2280-756X

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Il futuro dell'agricoltura delle Marche. La posizione degli ordini professionali

Attilio Giampieri1, Alberto Giuliani2
1 Collegio agrotecnici, 2 Conaf

Agrimarcheuropa, n. 1, Marzo, 2012

I rappresentanti degli ordini professionali marchigiani rispondono a tre quesiti sottoposti da Agrimarcheuropa.

1) Quali parole chiave identificano le priorità di politica agraria e di sviluppo rurale nelle Marche con riferimento al 2020?


Attilio Giampieri, componente del Comitato Amministratore Agrotecnici/ENPAIA

Le parole chiave sono:

1) Frazionamento delle aziende. Lo stato attuale particolarmente frazionato delle superfici agricole aziendali nella regione Marche non consente alle stesse di svilupparsi,  sia dal punto di vista colturale che meccanico al punto che il numero di trattori e la loro potenza sono sopradimensionati in relazione agli ettari da coltivare. Inoltre il frazionamento della superficie aziendale comporta maggiori costi, minore produttività e conseguente minore reddito aziendale.

2) Ricambio generazionale. I giovani che dovrebbero affrontare il ricambio della generazione agricola sono troppo pochi e nella maggior parte impreparati, nonostante ci siano delle buone ed interessanti richieste lavorative da parte delle aziende soprattutto per la crescente necessità di avere personale caparbio e in costante aggiornamento con l’evoluzione meccanica e tecnologica che caratterizza l’agricoltura. Forse questo problema è stato intensificato dalla politica, svolta dall’opinione pubblica e dalle istituzioni, nell’orientare e favorire la scelta dei giovani verso il mondo industriale o più in generale verso il settore terziario.

3) Sostituzione colturaleL’orografia di questa regione non permette una scelta di colture da avvicendare, in special modo dopo la disastrosa scelta di eliminare la coltura della barbabietola da zucchero. Inoltre altro fenomeno rilevante è stato il boom edilizio, che ha investito le nostre fertili e adorate pianure, la maggior parte irrigue, le quali potevano essere coltivate con colture molto redditizie. Alla base di questo processo di edificazione di capannoni, nuclei abitativi, strade, vi è probabilmente una scarsa vigilanza sulle concessioni edilizie che ha comportato il proliferare di capannoni oggi vuoti e una selvaggia cementificazione che non offrono possibilità di lavoro.


Alberto Giuliani, consigliere Conaf

Le parole chiave sono:

1) Semplificazione amministrativa, a livello programmatico, attraverso la riduzione del numero delle misure di sviluppo rurale (diminuzione della complessità del quadro di interventi); a livello di gestione, attraverso una maggiore flessibilità nella modalità di gestione degli interventi di sviluppo rurale, con riduzione delle rigidità formali e l'introduzione di sistemi di valutazione complessiva. E’ inoltre necessario  raggiungere un elevato livello di efficienza dei sistemi informativi e delle procedure di gestione durante le fasi di istruttoria e liquidazione (funzionamento organismo pagatore).

2) Stabilizzazione dei mercati dei prodotti agricoli da conseguire attraverso una forte politica di valorizzazione della produzione locale e una seria politica di filiera. Una adeguata campagna informativa diretta ai cittadini, possibilmente con una regia nazionale, indispensabile per far acquisire al consumatore la consapevolezza che la qualità del prodotto alimentare nasce da un sistema produttivo agricolo in grado di fornire un elevato livello di sicurezza alimentare.

3) Efficienza della spesa.  Le  risorse dovranno essere orientate  in maniera da valorizzare gli interventi che evidenzino oggettivamente la sostenibilità economica, ambientale e sociale. Per questi motivi è necessario che l'approccio alla politica degli investimenti pubblici si basi esclusivamente sulla valutazione della qualità dei progetti, alleggerendo e semplificando le procedure burocratiche di istruttoria. Questo aspetto di importanza strategica è stato ribadito nella  proposta di riforma della Commissione Europea e costituisce certamente un elemento chiave per poter garantire una elevata efficacia agli strumenti che la PAC metterà in campo.

4) Valorizzazione della consulenza aziendale.  Il sistema di consulenza  dovrà mirare al  trasferimento delle innovazioni tecnologiche e delle migliori tecniche produttive, in modo da poter  fornire le risposte per affrontare il tema dell'aumento della competitività e le nuove sfide ambientali. Sarebbe auspicabile una armonizzazione del quadro di riferimento a livello nazionale.

 

2) Quale ruolo può svolgere la sua organizzazione nel percorso di sviluppo sopra delineato?

Attilio Giampieri, componente del Comitato Amministratore Agrotecnici/ENPAIA

La mia organizzazione, ovvero il Collegio degli Agrotecnici, e degli Agrotecnici laureati della Regione Marche potrebbe proporre e svolgere, all’interno del percorso di sviluppo sopra delineato, corsi nella preparazione professionale dei giovani che consentano loro di inserirsi da un punto di vista lavorativo nel mondo dell’agricoltura e che forniscano loro dei buoni insegnamenti in modo tale da ottenere degli ottimi operai, tecnici e figure lavorative di cui vi è un bisogno crescente. La tendenza infatti è la scomparsa di personale qualificato di cui l’agricoltura italiana ha bisogno, affiancata da una eccessiva burocratizzazione. Inoltre si potrebbero organizzare dei corsi pratici direttamente sul campo per insegnare ad esempio il lavoro della potatura della vite, degli alberi da frutto e dell’olivo.  

Alberto Giuliani, consigliere Conaf

La nostra categoria è da sempre impegnata, al fianco delle aziende agricole, nella fase di progettazione degli interventi in ambito rurale e forestale e di consulenza aziendale, ruolo che ci vede protagonisti sia per conoscenze tecniche sia per competenze professionali.
Riteniamo che questo ruolo oggi sia tornato ad essere più che mai  importante, soprattutto in relazione all’implementazione di nuovi obiettivi e  impegni, che l’imprenditore agricolo si trova a dover assolvere: la necessità di coniugare adeguatamente le tematiche ambientali e paesaggistiche con la  competitività del sistema agralimentare, pone la  figura del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale quale attore principale del mondo rurale . Nella proposta di riforma della PAC viene evidenziata l’importanza del traferimento dell’innovazione per la crescita del settore e questo ruolo, vista la nostra  prossimità con l’impresa  agricola ed il nostro specifico percorso formativo, credo che ci competa a pieno. 
Voglio anche ricordare il ruolo che molti nostri colleghi esercitano nell’ambito dell’amministrazione pubblica, spesso proprio nella fase di programmazione, istruttoria e  valutazione dei programmi e dei progetti di sviluppo rurale.  Valorizzare e potenziare  tali  capacità professionali agroforestali all’interno delle amministrazioni pubbliche,  potrebbe senz'altro migliorare la gestione  degli interventi di sviluppo rurale.
Naturalmente auspichiamo di essere coinvolti in maniera partecipativa  anche nei processi decisionali che porteranno alla definizione  del prossimo programma di sviluppo rurale. In questo ambito crediamo di poter fornire un importante contributo per il raggiunguimento degli obiettivi sopra evidenziati, in particolare per quanto riguarda la  semplificazione amministrativa e l’ efficienza della spesa. 

 

3) Quali iniziative/servizi, attraverso l’uso di internet e di tecnologie informatiche, potrebbero risultare efficaci per collegare meglio gli operatori agricoli alle istituzioni e alla ricerca?

Attilio Giampieri, componente del Comitato Amministratore Agrotecnici/ENPAIA

Per collegare meglio gli operatori agricoli alle istituzioni di ricerca attraverso l’uso di internet e di tecnologie informatiche proporrei le seguenti iniziative:

- Corsi di insegnamento rivolti agli operatori agricoli che hanno avuto la possibilità di conoscere le basilari procedure per usufruire del servizio internet e più in generale del computer.

- Creazione di un collegamento in rete ed accesso gratuito e illimitato che possa consentire agli operatori agricoli di informarsi e ricevere dati relativi al meteo, alle nuove tecnologie, ai prezzi delle materie prime. Inoltre sempre attraverso questo collegamento, inserirei la possibilità di avere una comunicazione virtuale fra gli utenti e le Organizzazioni agricole, le Università, la quale potrebbe essere una buona risorsa per la diffusione di news contenenti articoli, leggi, richieste di lavoro, corsi di aggiornamento e presentazione di prove sperimentali da pubblicizzare.

Alberto Giuliani, consigliere Conaf

Le iniziative sono:

1) Sistemi informativi finalizzati a fornire un supporto alle decisioni (SSD). L’attività  agricola è un sistema fortemente complesso in cui molti fattori interagiscono fra loro, in maniera non sempre controllata (suolo, clima, coltura agraria, organizzazione e capacità di gestione aziendale dell'imprenditore). Poter disporre di sistemi di supporto alle decisioni tecniche, come possono essere i sistemi di monitoraggio fitopatologico, fenologico, meteorologico e pedologico o l’elaborazione di indici di sintesi degli stessi, riescono a semplificare le scelte che  l’imprenditore o il suo tecnico si trovano a dover affrontare  quotidianamente ed in particolare ad ottimizzarle in un’ottica di sostenibilità ambientale.

2) Corsi di formazione e-learning. Lo strumento della formazione a distanza, seppur ancora poco diffuco nel settore,  rappresenta certamente una nuova frontiera che permette di abbattere tempi e costi di partecipazione ed al tempo stesso di poter fruire di docenti e relatori di elevato livello.

3) Aggiornamento amministrativo. La conoscenza di adempimenti,  scadenze, bandi e news che riguardano il settore trova oramai nel web  lo strumento prevalente  di  diffusione. La tempestività, la semplicità di utilizzo  e la grande diffusione di internet (oramai anche nelle zone rurali) rendono questo mezzo di comunicazione uno strumento irrinunciabile. 


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