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Periodico registrato presso il Tribunale di Ancona n. 13 del 10 maggio 2012

ISSN: 2280-756X

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Lo stato di avanzamento del PSR Marche

Patrizia Bernacconi
Regione Marche

Agrimarcheuropa, n. 1, Marzo, 2012


Premessa

L’analisi dell’avanzamento finanziario è uno degli aspetti dell’attività di monitoraggio, forse quello che con più immediatezza consente di esprimere un giudizio sullo “stato” di un certo Programma, verificando il rispetto delle strategie di spesa definite dall’Autorità di Gestione. Allo stesso modo, una tempestiva verifica dell’andamento finanziario è anche funzionale all’adozione di rapidi interventi correttivi sullo stesso Programma da parte dell’Autorità di Gestione.
Di seguito si procederà ad esaminare lo stato di avanzamento del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 delle Marche, mettendo a confronto la dotazione finanziaria, le risorse impegnate e quelle spese al 31/12/2011. L’analisi verrà condotta sia a livello temporale, che territoriale, mettendo in evidenza le misure più significative che hanno contribuito al raggiungimento di certi risultati.


Lo stato di avanzamento al 31 dicembre 2011

Il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 delle Marche ha una dotazione finanziaria di 218,93 milioni di euro di risorse comunitarie, per un totale di 485,14 milioni di euro di spesa pubblica complessiva.
Al 31/12/2011 l’attuazione del PSR mostra una fase molto avanzata. Il 72% delle risorse disponibili risulta impegnato, percentuale che sale al 96% se si considerano, oltre agli impegni già assunti, anche le risorse a bando, per le quali non è ancora concluso l’iter procedurale che porta all’assunzione dell’impegno (Tabella 1).

Tabella 1 - Dotazione finanziaria, impegni e pagamenti PSR Marche 2007-2013- situazione al 31/12/2011


Fonte: Elaborazione regionale su dati Agea e regionali

La Regione Marche, per performance di spesa, conferma, anche nel 2011, la prima posizione tra le Regioni a statuto ordinario.
I pagamenti erogati ai beneficiari, che al 31 dicembre 2011 ammontano a  circa 213 milioni di euro di spesa pubblica, rappresentano il 43,9% della dotazione dell’intero programma, ben al di sopra della media nazionale, che alla stessa data si attesta al 37,3% (Figura 1).

Figura 1 - Percentuale dei pagamenti rispetto alla dotazione finanziaria – Confronto Marche – Italia al 31/12/2011

 

Fonte: Elaborazione regionale su dati Agea

La Regione Marche, fino ad ora, è sempre riuscita a rispettare la regola del disimpegno automatico previsto dall’art. 29 del Reg. (CE) 1290/05 (cosiddetta “regola n+2”). Il raggiungimento dell’obiettivo dei pagamenti comunitari in relazione alla dotazione finanziaria cumulata 2007-2009 si attesta per le Marche al 121%. Alla chiusura del 2011 ha infatti già  speso il 58% delle risorse FEASR assegnate per il 2010 che si utilizzeranno per il calcolo della regola ”n+2” alla fine del 2012. 
Tenendo conto della dotazione finanziaria cumulata 2007-2011 i pagamenti comunitari erogati, compresi gli anticipi del 7% di quota FEASR, si attestano al 70% (Tabella 2).

Tabella 2 - Percentuale di pagamenti di quota FEASR sulla dotazione finanziaria – Confronto Marche – Italia al 31/12/2011

 

Fonte: Elaborazione regionale su dati Agea

La Figura 2 mostra la distribuzione territoriale per comuni dei pagamenti erogati dal 2007 al 2011 a valere sul PSR Marche e dei soggetti che hanno ricevuto tali pagamenti. Per permettere una maggiore confrontabilità, l’ammontare dei pagamenti è stato rapportato agli ettari di SAU di ciascun Comune e il numero dei beneficiari al numero di aziende agricole, sempre di ciascun Comune.
In media sull’intero territorio regionale nel periodo 2007-2011 sono arrivati oltre 475 € ad ettaro di SAU per premi o contributi delle varie misure del PSR. Si evidenzia una maggiore concentrazione di fondi in tutte le zone della fascia montana, in particolar modo nell’alto pesarese nell’entroterra maceratese e ancor più  nella zona dell’ascolano dove si registrano Comuni in cui sono arrivati mediamente oltre 1.000 – 1.500 € ad ettaro di SAU, in coerenza con l’obiettivo del PSR di sostenere le zone montane e svantaggiate.

Figura 2 - Distribuzione territoriale dei pagamenti PSR al 31/12/2011

 

Fonte: Elaborazione Osservatorio Regionale Suoli su dati Agea elaborati da Regione e su dati ISTAT -  V Censimento Generale dell'Agricoltura anno 2000

Tale distribuzione territoriale è anche confermata dall’analisi della percentuale del  numero di beneficiari liquidati rispetto al numero di aziende agricole di un determinato Comune. Mediamente sull’intero territorio marchigiano il 15% delle aziende ha ricevuto almeno un pagamento attraverso il PSR nel periodo 2007-2011. Si tratta di circa 7.500 beneficiari. Nelle zone interne della fascia appenninica tale percentuale è mediamente più alta, con in testa l’entroterra maceratese in cui vi sono dei Comuni con dei picchi che addirittura superano il 60% (Figura 3).

Figura 3 - Distribuzione territoriale delle aziende che hanno ricevuto pagamenti PSR  al 31/12/2011 

 

Fonte: Elaborazione Osservatorio Regionale Suoli su dati Agea elaborati da Regione e su dati ISTAT -  V Censimento Generale dell'Agricoltura anno 2000

Alla fine del 2011, quasi tutte le misure previste nel programma sono state attivate; alcune, anche con diverse scadenze di bando. Complessivamente dall’inizio della programmazione ad oggi sono stati emanati circa 130  bandi, concentrati soprattutto negli assi 1 e 2 (Tabella 3). Ad oggi più della metà di tali bandi, risulta aver già originato degli impegni, mentre per l’altra metà sono ancora in corso la presentazione delle domande o l’istruttoria delle stesse, per giungere all’assunzione degli impegni.

Tabella 3 - Bandi attivati al 31/12/2011

 

Fonte: Elaborazione Regionale su dati interni

Un’analisi più dettagliata dell’attuazione del PSR, sia come impegni, che come pagamenti, viene condotta di seguito evidenziando le principali misure e quindi i principali ambiti su cui il PSR è intervenuto fino al 31/12/2011 (Tabella 4).

Tabella 4 - Dotazione finanziaria, impegni e pagamenti per le principali misure al 31/12/2011

Fonte: Elaborazione Regionale su dati interni e dati Agea

All’interno dell’Asse 1,  che ha come obiettivo il miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale e il cui peso è pari al 41% dell’intero PSR, la misura più significativa è la 121 – ammodernamento aziende agricole, che concentra in sé circa il 60% della spesa pubblica dell’intero Asse e addirittura il 76% dei pagamenti e il 77% degli impegni, sempre dell’Asse 1. Come si evidenzia dalla Figura 4, il 50% delle risorse assegnate a questa misura risulta già pagato (ben al di sopra della media dell’asse) e la quasi totalità già impegnato a favore dei beneficiari. Tali risultati sono determinati, in parte dal pagamento di progetti trascinati dal precedente periodo di programmazione,  ma soprattutto dalla tempestiva attivazione della misura nel nuovo periodo di programmazione, sia all’interno del “pacchetto giovani”, di cui parleremo più avanti, che al di fuori di esso. Ad oggi sono stati finanziati 524 nuovi progetti di investimento in aziende agricole (205 sono relativi al pacchetto giovani), per un contributo di 89 milioni di euro e investimenti di 197 milioni di euro. Di questi, 64  hanno già ricevuto la liquidazione del saldo, mentre altri 289 hanno già percepito l’anticipo. Sono ancora in corso la presentazione delle domande e l’istruttoria delle stesse per i progetti integrati di filiera locale e regionale.

Figura 4 - Asse 1 – avanzamento finanziario rispetto alla dotazione finanziaria al 31/12/2011

 

Fonte: Elaborazione Regionale su dati interni e AGEA

Altra misura strategica da segnalare è la 112 – insediamento di giovani agricoltori. Il PSR Marche ha scelto di attivare tale misura solo in forma di “pacchetto giovani”, prevedendo quindi, oltre ad aiuti diretti all’insediamento (“premio” previsto dalla misura 112) il finanziamento di un “progetto aziendale” composto anche da azioni di formazione (misura 111), di consulenza (misura 114), di investimenti aziendali (misura 121), anche di tipo agrituristico (misura 311).
Ad oggi  sono stati finanziati 217 “pacchetti giovani”, 148 dei quali hanno già ricevuto anche il pagamento dell’anticipo (Tabella 5).

Tabella 5 – Stato di attuazione del “pacchetto giovani” al 31/12/2011

 

Fonte: Elaborazione Regionale su dati interni SIAR

Complessivamente, tenendo conto di tutte le misure che compongono il “pacchetto”, a fronte dei 4 bandi, sono state finanziate 217 aziende, per un ammontare di circa 58 milioni di euro di contributi (dei quali solo 8,2 si riferiscono a premi specifici della misura 112) e di 106 milioni di euro di investimenti. Gli interventi rivolti espressamente ai giovani agricoltori rappresentano perciò quasi il 30% del programmato del 1° Asse e addirittura il 12% dell’intero PSR.
Tra le misure finalizzate al miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale, si segnala la misura 214 – pagamenti agroambientali alla quale è destinato circa il 50% della spesa pubblica dell’Asse 2, e per la quale ad oggi sono stati liquidati oltre 65 milioni di euro, pari al 68% della dotazione prevista (Figura 5), ad oltre 3.500 beneficiari distribuiti su tutto il territorio regionale. L’intera dotazione della misura risulta poi essere stata già impegnata a favore dei beneficiari. Degna di rilievo è l’attivazione, a partire dal 2009, di un accordo agroambientale d’area nel territorio della Valdaso, strumento innovativo nella programmazione degli interventi regionali di sviluppo rurale. Per la campagna 2011 è stato anche attivato un bando di accesso per gli accordi per la tutela della biodiversità, interessando oltre alla misura 214, anche le misure 125 (infrastrutture), 211 (indennità in zone montane), 213 (indennità in zone Natura 2000) e 216 (investimenti non produttivi).

Figura 5 – Asse 2 – avanzamento finanziario rispetto alla dotazione finanziaria al 31/12/2011

Fonte: Elaborazione Regionale su dati interni e AGEA

Per le indennità a favore di agricoltori in zone montane e svantaggiate (misure 211 e 212) sono stati liquidati premi per oltre 30 milioni di euro a favore di circa 1.500 aziende. Mediamente hanno percepito un contributo circa 1.200 aziende per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009, interessando circa 50.000 ha di superficie; la dotazione finanziaria prevista per la campagna 2010 ha invece reso necessario procedere con una graduatoria. Complessivamente, al 31/12/2011, tenendo conto anche delle risorse a bando, il 100% della dotazione finanziaria della misura risulta già “vincolato” e il 75% già liquidato (Figura 5).
La misura 221 – primo imboschimento di terreni agricoli, ha visto fino a questo momento il pagamento delle “manutenzioni” e delle ”perdite di reddito” di impianti di superfici finanziate nei precedenti periodi di programmazione. Per la nuova programmazione si sono aperti due nuovi bandi, uno nel 2010 che non ha riscontrato una grande adesione (27 rimboschimenti finanziati) e l’altro nel 2011, per il quale è in corso la presentazione delle domande. Complessivamente, al 31/12/2011, tenendo conto degli impegni pluriennali dei trascinamenti, l’82% della dotazione finanziaria della misura risulta già impegnato e il 60% già liquidato (Figura 5). Tenendo conto del nuovo bando aperto a novembre 2011, tutte le risorse risultano “vincolate”.
La misura 311- diversificazione in attività non agricole è quella che, avendo già all’attivo 11 bandi, di cui 9 con istruttoria chiusa e graduatorie pubblicate, mentre altri 2 ancora aperti, è più rappresentativa dell’Asse 3 (concentra in sé oltre il 70% della spesa pubblica e la quasi totalità degli impegni e pagamenti dell’intero Asse - Tabella 4), evidenziando il 94% delle risorse impegnate e il 42% pagato rispetto alla dotazione finanziaria della misura (Figura 6). Sulla base di tali bandi sono stati finanziati 143 progetti agrituristici (79 dei quali nell’ambito del “pacchetto giovani”) per circa 21 milioni di euro di contributi concessi e 51 milioni di euro di investimenti, 10 progetti per la realizzazione di impianti di produzione, utilizzo e vendita di energia da fonti rinnovabili per 4,5 milioni di euro e altri 9 per la diversificazione e l’avvio di nuove attività per 1 milioni di euro.

Figura 6 – Asse 2 – avanzamento finanziario rispetto alla dotazione finanziaria al 31/12/2011

 

Fonte: Elaborazione Regionale su dati interni e AGEA

Le altre misure dell’Asse 3 si stanno attuando con l’approccio Leader (all’interno dell’Asse 4) o con i Progetti Integrati Territoriali (PIT) attraverso le Province. Come si evidenzia dalla Figura 6, l'avanzamento dell'Asse 4 è sicuramente inferiore rispetto agli altri. Ad oggi tutti i PSL sono stati approvati e ormai per tutti i Gal si stanno presentando o istruendo le domande di adesione, a fronte dei bandi pubblicati. Il “ritardo” dell’avanzamento è imputabile al fatto che per la prima volta il Leader è stato inserito all’interno del PSR e pertanto, alla complessità dell’approccio Leader (come programmazione “dal basso”), si aggiungono le problematiche della  programmazione “dall’alto” con  regole e procedure più stringenti e complesse.


Considerazioni di sintesi

In estrema sintesi, il livello di realizzazione del PSR Marche 2007-2013 ad oggi è molto buono.
Il raggiungimento di tale risultato è frutto di una duplice strategia perseguita dall’Autorità di Gestione: da una parte accelerare quanto più possibile la velocità di spesa, e dall’altra attivare una progettazione innovativa rispetto al precedente periodo di programmazione, in grado di elevare la qualità della spesa in termini di maggiore impatto positivo delle azioni.
Il “pacchetto giovani”, la progettazione integrata di Filiera, gli accordi d’area, i Progetti Integrati Territoriali e il Leader sono tutti strumenti di progettazione attivati per la prima volta nell’attuale PSR Marche, che, pur con differenti stati di avanzamento, stanno contribuendo a qualificare la spesa e l’intero PSR.

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